Tutto quello che c’è da sapere sul gasolio agricolo

Nozioni generali sull’utilizzo e composizione del gasolio

Il gasolio è un combustibile alla base dell’alimentazione dei motori diesel installati sulle automobili, automezzi pesanti, navi e macchine agricole.

È anche un combustibile impiegato in molte centrali termiche per la produzione di energia elettrica e negli impianti di riscaldamento industriali e civili.

Il gasolio è un liquido costituito da una miscela di idrocarburi, ottenuta dalla distillazione frazionata del petrolio greggio. Per garantire il suo funzionamento, anche in condizioni estreme e a basse temperature, la sua struttura chimica è caratterizzata da una parte di zolfo miscelato all’interno degli idrocarburi.

In commercio esistono diverse tipologie di gasolio:

  • gasolio per l’autotrazione
  • Gasolio agricolo
  • Gasolio per il riscaldamento 

Quali differenze esistono tra le varie categorie?

La differenza sostanziale non sta tanto nella composizione chimica, quanto nella differenza di prezzo a seconda dei suoi utilizzi. Infatti il diesel per utilizzo agricolo e quello per l’autotrazione sono sostanzialmente la medesima miscela, le uniche cose che cambiano sono il prezzo, il colore e la destinazione d’uso.

Come è noto, infatti, il legislatore ha previsto, a differenza delle gravose accise sul diesel per le automobili, di sgravare il gasolio agricolo dalle imposte, tassandolo per un massimo del 22%. Ciò ha comportato una riduzione del costo della miscela per gli utilizzi strettamente agricoli e un prezzo di molto inferiore rispetto al normale gasolio per automobili.

L’accesso all’acquisto del gasolio agricolo ovviamente è riservato ai titolari di aziende agricole e il suo utilizzo deve essere limitato alle sole operazioni di lavoro nei campi.

Un’altra differenza più formale che sostanziale è la difformità di colore tra le due miscele, il gasolio agricolo è infatti di colore verde, questo per distinguerlo dal gasolio per auto.

Discorso a parte è il gasolio per il riscaldamento, esso infatti ha una composizione chimica differente rispetto a quelli per utilizzo agricolo e autotrazione. Sono presenti, infatti, maggiori concentrazioni di zolfo e nessun limite sul numero di cetano, ovvero il comportamento del combustibile durante la fase di accensione.

Come si ottiene il gasolio agricolo?

Esistono una serie di norme introdotte per evitare che, anche i non addetti a lavori agricoli, possano utilizzare il carburante e godere di un’agevolazione riservata in via esclusiva agli agricoltori.

I tre requisiti di base sono:

  • Chi richiede il gasolio agricolo deve avere la qualifica di IAP(Imprenditore Agricolo Professionale). Si tratta di un soggetto che possiede competenze professionali specifiche nel settore dell’agricoltura, ovvero tutte le competenze richieste dalla normativa comunitaria. In aggiunta, la disciplina italiana pretende che per essere IAP, il soggetto debba dedicare almeno il 50% del suo tempo alle attività agricole e ricavarne almeno il 50% del reddito totale dichiarato (percentuale che scende al 25% se lavora in zone ritenute svantaggiate);
  • Avere un terreno su cui svolgere la professione di agricoltore;
  • Essere iscritto presso la Camera di Commercio.

Soddisfatti i 3 requisiti per l’accesso al gasolio agricolo, l’agricoltore dovrà fornire 2 ulteriori elementi per determinare la quantità di miscela spettante secondo le tabelle ministeriali preposte:

  • tipo di attività agricola praticata;
  • estensione del terreno di proprietà destinato alla coltivazione.

A chi rivolgersi per ottenerlo?

La distribuzione è gestita da specifici enti regionali denominati UMI (Uffici Regionali Motori Agricoli).

Una volta in possesso di tutti i requisiti necessari, l’agricoltore deve presentare istanza entro il 30 giugno di ogni anno. La richiesta, quindi, verrà presa in esame dagli uffici preposti alla verifica della conformità ai requisiti imposti dalla normativa. Se tale procedura avrà un esito positivo verrà assegnata all’azienda agricola la quota spettante di gasolio agricolo secondo quelli che sono i parametri di assegnazione iscritti nelle tabelle ministeriali.

Infatti per stabilire quanto gasolio si potrà acquistare, ogni attività agricola è classificata in base al prodotto coltivato e alle varie fasi necessarie per la sua lavorazione. Ad esempio, ci sarà la tabella dedicata alla sola coltivazione del mais e con suddivise le diverse attività per ottenere il prodotto finale come aratura/zappatura, sarchiatura, raccolta granella, etc.

A questo punto Il gasolio viene confezionato in appositi bidoni facilmente trasportabili e reperibili all’interno dei consorzi agrari, oppure, la possibilità di richiederne il recapito direttamente in azienda.

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